L'evoluzione delle tecniche diagnostiche e terapeutiche, unita alla crescente integrazione tra servizio pubblico e privato
convenzionato, offre nuove opportunità per migliorare l'efficacia e l'efficienza del trattamento flebologico.
Il CONGRESSO si propone di affrontare le principali tematiche legate alla diagnosi, alla terapia e alla gestione
multidisciplinare della patologia venosa, con un focus particolare sulle sinergie tra le diverse realtà assistenziali.
Saranno presentati i risultati di dieci anni di attività flebologica presso l'OPF di Forlì, analizzando le esperienze pratiche e
i successi ottenuti nell'ambito del trattamento delle varici e delle teleangectasie.
Tra i vari argomenti, verranno trattati:
- Integrazione pubblico-privato convenzionato: un modello virtuoso per ottimizzare le risorse e garantire un
percorso di cura continuo e di alta qualità per i pazienti con patologie vascolari.
- Il ruolo dei professionisti sanitari: dall'importanza del Medico di Medicina Generale (MMG) e del farmacista nella
gestione della patologia venosa, fino alla formazione specialistica del medico flebologo.
- Innovazione tecnologica: l'uso dell'ecocolordoppler e l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella diagnostica
vascolare, così come le nuove tecniche terapeutiche, tra cui la radiofrequenza, la colla biologica e gli ultrasuoni
focalizzati.
- Aspetti multidisciplinari: il contributo della medicina estetica nella flebologia e l'importanza dell'alimentazione e
degli integratori nella gestione della malattia venosa cronica.
L'obiettivo del congresso è creare un momento di confronto tra specialisti del settore, favorire la condivisione delle
migliori pratiche e stimolare la crescita professionale, in un'ottica di continuo aggiornamento e miglioramento
dell'assistenza ai pazienti.
L’incontro sarà un’importante occasione di confronto tra chirurghi vascolari, radiologi interventisti, medici di medicina
generale e altri specialisti coinvolti nella gestione delle patologie vascolari, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle
cure e ottimizzare l’utilizzo delle risorse sanitarie.